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Il legame esistente tra questi due Leaders (Ferry Porsche e Heinz Nordhoff) non solo era dato dalla comune e lunga esperienza lavorativa, ma anche da un vero imparentamento, considerato che la figlia di Nordhoff aveva sposato uno dei nipoti di Casa Porsche.
Sulla base di questa profonda conoscenza, i due strinsero un “patto tra gentiluomini“ per la realizzazione del progetto 914.
Si sarebbe così data vita ad uno dei primi esempi di joint-venture.

La Volkswagen avrebbe avuto la possibilità di usare, in parte, propria componentistica ed anche di dotare una vettura del nuovo motore boxer 411E. 

 

                                

 

La PORSCHE avrebbe fornito il completamento delle componenti, una iniezione di potenza al 411E (che da 68 Hp. a 4500 giri passava a 80 Hp. a 4900 giri) e per la versione di punta della gamma, un motore proprio aspirato: quello della 911T, con potenza abbassata a 110 Hp.

 

                           

 

Il Registro Italiano Porsche 914 è anche su